giovedì, 26 marzo 2009
10:26

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RIPARTIAMO!

Archiviato da atitoloprecario in: protesta, governo ladro, rettore e friends
Nella settimana dell'annuncio ufficiale di 37mila tagli, delle percentuali per gli stranieri nelle classi, nella settimana che segna il declino per l'ateneo senese di ogni reale speranza di cambiamento, nel bel mezzo della "riforma" universitaria che vuole cancellare la nostra università, proviamo a immaginarci un nuovo orizzonte: organizzare una manifestazione per la prima settimana di aprile, che richiami l'intero mondo della formazione, studenti e ricercatori precari dell'università, ma anche studenti, studentesse, insegnanti della scuola.

VENERDI 27 MARZO

H 17

AULA MAGNA STORICA DEL RETTORATO
domenica, 22 marzo 2009
19:42

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...e continuiamo a vigilare!

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Gentili Colleghe e Colleghi, gentili Collaboratrici e Collaboratori,
gentili
Rappresentanti degli Studenti,

come vi ho annunciato brevemente nel pomeriggio di ieri, abbiamo raggiunto un accordo con l’Inpdap attraverso il quale vengono sanate tutte le posizioni assicurative dei dipendenti della nostra Università.
Insieme al Direttore amministrativo mi sono incontrato con i vertici della Direzione centrale delle Entrate dell’Inpdap per procedere alla definitiva regolarizzazione contributiva della nostra posizione nei confronti
dell’Ente previdenziale. Dall’analisi della nostra esposizione debitoria è emersa la concordanza delle due Istituzioni sulle modalità di calcolo e sulla quantificazione della quota capitale. Il nostro debito totale residuo nei confronti dell’Inpdap ammonta a 72.259.154,48 euro, somma comprensiva dell’azzeramento di tutte le passate posizioni (derivanti dai contributi dovuti dall’Ateneo per gli anni 2004,2005, 2006 e 2007) e della quota di debito in scadenza nell’anno 2011.
Nell’incontro di ieri, grazie soprattutto al ruolo che il dottor Miccolis ha svolto nel condurre una fase intensa di contatti con l’Ente previdenziale sin dal suo arrivo a Siena, abbiamo raggiunto un obiettivo importante:
abbiamo ottenuto, cioè, l’abbattimento delle sanzioni. Questo è stato possibile attraverso l’applicazione dell’articolo 116,comma15, lettera a) della Legge 388/2000, che prevede che “… nei casi di mancato
e ritardato pagamento di contributi o premi, derivanti da fatto doloso delterzo denunciato, entro il termine di cui all’articolo 124, comma 1,del Codice penale, all’Autorità giudiziaria” (cioè tre mesi), è possibile
“la riduzione delle sanzioni civili… fino alla misura degli interessi legali…”,attraverso apposita delibera del Commissario straordinario. L’Inpdap, condividendo i presupposti di fatto e di diritto della nostra
richiesta, adotterà un provvedimento amministrativo per effettuare l’abbattimento delle sanzioni, dal momento che, come ricorderete, in data 29 settembre 2008, cioè due giorni dopo essere venuto a conoscenza del mancato pagamento di quanto dovuto all’Ente previdenziale, presentai denuncia alla Procura della Repubblica.
A seguito dell’accordo, l’Università si è impegnata a saldare il debito maturato nei confronti dell’Inpdap entro il prossimo 31 luglio.Stiamo già lavorando all’individuazione delle modalità più opportune per l’Ateneo di reperire la copertura finanziaria necessaria al pagamento della suddetta somma all’Inpdap. Le strade che stiamo percorrendo sono quelle della possibilità di stipulare un contratto di mutuo e di cedere all’Inpdap (al fondo Aristotele, che presuppone l’utilizzo degli edifici per finalità pubbliche) l’immobile del San Niccolò, prevedendo un contratto di affitto dello stesso a “canone cosiddetto etico” per circa 20 anni, al fine di garantire la sede per le attività di ricerca e di didattica delle Facoltà di Ingegneria e di Lettere e Filosofia.Sicuramente resta aperta anche la possibilità di cedere alla Regione
Toscanala proprietà della parte del policlinico senese ove si svolgono le attività assistenziali, ma tale progetto non riveste per noi un interesse immediato.
Nel concludere questa mia comunicazione desidero ringraziare, oltre le Istituzioni, il Direttore amministrativo che è riuscito a cogliere un risultato estremamente importante, che si inserisce nelle positive azioni di buon governo intraprese dall’Ateneo; un risultato che rappresenta una tappa fondamentale nel percorso intrapreso, teso a chiarire e a trovare soluzione alla fase di crisi dell’Ateneo e al suo rilancio. Certamente l’obiettivo centrato rappresenta un sicuro passo in avanti ma il cammino da
compiere è ancora lungo e non dobbiamo venir meno al nostro compito di attuare con rigore quanto previsto dal Piano di risanamento.
Ringrazio inoltre il mio delegato al Bilancio, programmazione economica e controllo di gestione, professor Antonio Barretta, per l’apporto che sta offrendo in una fase così delicata del nostro Ateneo.
Infine, sono particolarmente grato al Pro Rettore, professor Giovanni Minnucci, per quanto ha affermato nel corso della conferenza stampa che abbiamo tenuto questa mattina. In pochi mesi, ha detto il Pro Rettore,
il nostro Ateneo è riuscito con le proprie forze e con le professionalità presenti al suo interno e con l’apporto fondamentale del Direttore amministrativo a reagire alla crisi finanziaria e a incamminarsi verso
una nuova stagione della sua storia. Sono parole che esprimono grande fiducia nell’Ateneo e speranza per il suofuturo; parole che condivido appieno. La nostra è un’Università che, nonostante le difficoltà finanziarie,funziona e riesce a garantire le attività di ricerca e di didattica e iservizi agli studenti. Di questo dobbiamo essere tutti consapevoli. Di questo ringrazio tutti voi. E soprattutto questo deve essere il punto dal quale ripartire per lasciarci definitivamente alle spalle la crisi che ci ha colpito e gettare le basi per una nuova fase caratterizzata da una gestione efficace e trasparente.
Con cordialità.
Il Rettore
Silvano Focardi

Ecco l'ennesima dichiarazione ipocrita del nostro Rettore, che vende San Niccolò, nonostante qualche mese fa avesse promesso di non toccare le strutture necessarie per lezioni etc... Notate , in questa commovente lettera, in particolar modo l'ultima frase in grassetto - quella in cui spocchiosamente vanta il funzionamento dell'Università-.  Poi fatevi un giro al CLA, ad esempio, dove dalla prossima settimana non garantiscono servizio al bancone, perchè non sono più pagati..Oppure, parlate un po'' con le persone che, in questi mesi, sono state mandate a casa, con i professori che devono pagare di tasca propria le fotocopie, perchè non ci sono più soldi in dipartimento... e poi decidete voi, se quel che dice è vero , se l'Università funziona come se niente fosse, nonostante la mancanza di fondi.

Grazie mille , caro Rettore..- cosa faremmo senza di Lei??
venerdì, 13 marzo 2009
10:55

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a costo di scrivere un articoletto scandalistico

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Mica per dire quanto è carina, questa nuova home page di lettere, eh (anche perché secondo me giocano a incasinarci la vita, insomma, la versione di tre anni fa era in assoluto quella meglio, scherziamo? già l'anno scorso brutta storia).
No, il fatto è che non penso che ci si mettano i prof a fare il restyling e tutti felici e contenti, men che meno Miccoli&Focardi SPA. E quindi mi chiedo, chi è che fa ste robe? Immagino qualcuno che venga pagato. Non mi ci sono documentata per bene, però oh, io capisco il marketing e l'Unisi che si deve vendere bene, ma a parte che la nuova edizione di lett.unisi sembra la versione "giochi innocenti per bambini deficienti" di un'università normale... nel concetto di "evitare gli sprechi" non era compreso anche un sollazzino estetico del genere (solo estetico, la praticità non è esattamente compresa)?
lunedì, 02 marzo 2009
09:52

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Nel senso, parliamone.

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Sette studenti denunciati con l'accusa
di manifestazione non autorizzata


Sette studenti senesi sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio. La manifestazione nella quale si sarebbero configurati i reati è avvenuta lo scorso 29 ottobre, in occasione di un corteo studentesco svoltosi nelle strade nell'immediata periferia di Siena

Sette studenti senesi sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio. Il provvedimento è una conseguenza della mobilitazione universitaria, nei confronti dei decreti Gelmini, contro i quali la protesta dei giovani è stata molto forte nei mesi scorsi anche a Siena, sia nelle scuole superiori, sia all'università, dove non sono mancate anche tensioni tra studenti di destra e di sinistra.

La manifestazione nella quale si sarebbero configurati i reati è avvenuta lo scorso 29 ottobre, in occasione di un corteo studentesco svoltosi nelle strade nell'immediata periferia di Siena.
sabato, 07 febbraio 2009
12:21

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MOBILITIAMOCI!!

Archiviato da atitoloprecario in:




Se c’è una cosa che chiunque sarà disposto ad ammettere è che la triste vicenda di Eluana Englaro merita un rispetto particolare e, in generale, questi temi esigono una riflessione profonda che vada al di là di una mera contrapposizione dogmatica. Sembra pensarla diversamente il presidente del Consiglio, che nella giornata di ieri ha manifestato apertamente la sua storica insofferenza nei confronti del parlamento, della costituzione e di tutti i luoghi e le forme del dialogo. Il decreto legge proposto dal governo intendeva quindi rovesciare la sentenza finale della Cassazione, che aveva riconosciuto la legittimità del processo di interruzione dell’alimentazione. Fortunatamente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che già nella mattina aveva espresso il suo totale dissenso rispetto alle intenzione del premier, si è rifiutato di firmare le tre righe di decreto legge ritenendolo incostituzionale. Ci si può chiedere per quali ragioni Silvio Berlusconi perseveri nell’ignorare totalmente i meccanismi democratici, atti a regolare la vita civile. I motivi sono evidenti: ha voluto in ogni modo offrire rassicurazioni agli esponenti di una potenza straniera, il Vaticano.

Riteniamo pertanto urgente e necessaria la costruzione di uno spazio laico nel quale possano convivere visioni del mondo diverse, senza che nessuna prevarichi le altre.


CHIEDIAMO:
  • RISPETTO ASSOLUTO DELLA COSTITUZIONE
  • FINE DELL’ABUSO DEL DECRETO LEGGE
  • TOTALE INDIPENDENZA DELLO STATO ITALIANO DALLE INGERENZE VATICANE
  • UNA LEGGE PONDERATA SUL TESTAMENTO BIOLOGICO





La Rete Generazionale
mercoledì, 28 gennaio 2009
08:26

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sveglia!

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sabato, 24 gennaio 2009
15:23

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RSVP

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Gentili Colleghe e Colleghi, gentili Collaboratrici e Collaboratori, gentili Studentesse e Studenti,

desidero invitarvi all’incontro sul tema della governance, già anticipato nelle scorse settimane, che si terrà lunedì 26 gennaio, alle ore 10, nell’Aula magna del Rettorato.

In questi mesi, infatti, abbiamo dato il via a un progetto che ha l’obiettivo del cambiamento della governance del nostro Ateneo e del miglioramento in termini di qualità, di efficienza e di efficacia della nostra organizzazione universitaria. Questo non solo risponderà all’esigenza di rinnovamento dell’Ateneo, ma costituirà il fondamento normativo interno per la fase di rilancio che è appena stata intrapresa.

In tal senso, lavorerà l’apposita Commissione di Ateneo per la modifica delle regole di governo, istituita dal Senato accademico nello scorso mese di dicembre, che prevede la partecipazione di rappresentanti di tutti gli Organi e componenti  di Ateneo e di Istituzioni locali. Il percorso che porterà al cambiamento della governance di Ateneo inizierà con un incontro plenario nel quale tutte le componenti della nostra Comunità universitaria potranno esprimersi su un tema così delicato e attuale.

La Commissione inizierà i suoi lavori il 9 febbraio, tenendo conto anche di quanto emerso nell'incontro del 26 gennaio. Nel rinnovarvi l’invito a partecipare all’incontro, vi segnalo l’opportunità di comunicare l’eventuale intenzione di proporre un vostro intervento nel corso dell’incontro, inviando una mail all’indirizzo rettore@unisi.it. In questo modo aiuteremo gli organizzatori a garantire a tutti la possibilità di intervenire e ad assicurare un corretto svolgimento della riunione.

Un cordiale saluto.
Silvano Focardi

...che vogliamo fare, gli diamo questa delusione? non si può, non si può...

alle dieci tutti là, belli caldi, la risposta c'è.
giovedì, 15 gennaio 2009
16:45

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Qualcosa di cui parlare

Archiviato da atitoloprecario in: protesta, paralipomeni
In effetti di argomenti ce ne sarebbero, ma sono tutti riassumibili  da un'unica parola: desolazione. nel senso di numeri e partecipanti, nel senso di umore dopo l'assemblea.
Ripartire con lentezza, va bene, ma anche con coerenza.

Domani, intanto, ci si riprova:

ore 18,
Aula Magna di Economia.

e fate i bravi.
martedì, 13 gennaio 2009
09:26

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appello urgente

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Il Manifesto implora i suoi lettori di continuare a farlo uscire,
Liberazione si scinde si spacca si divide
Repubblica si tiene sul vago
Il Corriere si accoda a Repubblica
l'altro Corriere lasciamo perdere

A Titolo Precario
suggerisce ai suoi lettori di venire all'assemblea di oggi,

h 18
Aula Magna
Lettere e Filosofia



(repetita iuvant)
(e poi così si ha qualcosa di cui parlare, mica per niente)
domenica, 11 gennaio 2009
16:54

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Smisurata Preghiera

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de-andre


La sensazione è davvero quella di una comunità che abbraccia un padre e si raccoglie attorno ai suoi ricordi. E' la sensazione che oggi fa sentire uniti un po' tutti quelli che "viaggiano in direzione ostinata e contraria". Più che un ricordo è il peso dei frammenti che sono rimasti in ognuno di noi a farsi spazio dentro e renderci oggi tutti figli di Fabrizio de Andrè, a dieci anni dalla sua scomparsa.

 

Fra le bombe che piovono a Gaza e la deriva di questo paese sfigurato che lo ha visto vivere.

 

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

 

Una volta, ad un concerto, commentò così le parole di Smisurata Preghiera. Non crediamo serva aggiungere altro: "L'ultima canzone dell'album è una specie di riassunto dell'album stesso: è una preghiera, una sorta di invocazione... un'invocazione ad un'entità parentale, come se fosse una mamma, un papà molto più grandi, molto più potenti. Noi di solito identifichiamo queste entità parentali, immaginate così potentissime come una divinità; le chiamiamo Dio, le chiamiamo Signore, la Madonna. In questo caso l'invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze.

Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi... dire "Siamo 600 milioni, un miliardo e 200 milioni..." e, approfittando del fatto di essere così numerose, pensano di poter essere in grado, di avere il diritto, soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze.

La preghiera, l'invocazione, si chiama "smisurata" proprio perché fuori misura e quindi probabilmente non sarà ascoltata da nessuno, ma noi ci proviamo lo stesso."